lunedì 30 luglio 2007

Una visita ad Acervia

E ora che sü grande rete ha trovato sito di persone di Acervia voyo raccontare mia esperienza. Io mi chiamo Mehmet e vengo di Turchia; ho imparato l'italiano con mezzo di guardando il processo di Biscardi. Ah ah!! Io è ümorista. In realtà l'ho imparato con di guardando Commissario Montalbano con bel pelatone di Lüca Zingaretti. Bello e coraggioso come un türco, Montalbano, piace püre a mia moglie Okan Süngüz Sfinteroglu (che in türco vüole dire: colei che fa i pompini raskyando coi denti davanti e nemmanco non se ne vergogna). Ora voglio di scrivere ayi autori per vedere si püole mettere puntata con Montalbano contro il PKK. Ma torniamo al discorso precedente. Dicevo che ero in poltrona, nella mia casa di Konya, e güardavo la preparazione estiva del Genclebirligi sül canale 32 (Tele Cappadocia), qüando ho vüsto la pübblicitazione che diceva che rimanevano gli ültimi posti per il volo low-cost da Antalya a Gubbio. Io mi sono entüsiasmato, perché volevo vedere il lüpo parlante: ho parlato con mia moye e l'ho convinta con facilmente, lei sempre stata donna türca intelligente, sono bastate venti-trenta sberle con mezzo di bastone nodoso (früstigottüz). Il volo lo abbiamo fatto in nave di legno e caücciü fino ad Ancona, poi dovevamo arrivare ad orso di cammello ümbro fino a Gübbio. Mentre salivamo kolkammello abbiamo visto che era tutto büyo ed era notte ed eravamo vicino ad ün cartello con scritto Acervia. Mia moye aveva sonno e allora abbiamo deciso che ci fermavamo ad ormire a Dacervia. Abbiamo visto ün hotel e chyesto üna stanza. La stanza era bella e il panorama bello. Anche il phon era bello e pure lo specchyo del bagno era bello. Mancava solo la foto di Atatürk. Ünico problema era: che gente invece di dormire faceva casino sotto di delle finestre, tutti dicevano cose matte matte, ürlavano e strepitavano, pareva tipo Capodanno Kürdo (o per meglio dire, türco di montagna. Kürdi nemmanco esiste, scüsate). Io ho sceso e sono chyesto che lüpo grigio avevano da strepitare, che la gente dormiva e il Fenerbahce non aveva manco vinto dello Scüdetto. Hanno ascoltato le mie ragioni con lo stesso rispetto che Kemal Atatürk aveva nelverso delle ragioni dei greci di Izmir (o meglio, türchi dell'Egeo. Greci nemmanco esiste, scüsate) e hanno detto che era Notte Bianca e che non rompevo i coyoni. Che deve essere piatto tipico acerviese, io ritengo, ho vüsto molti genti che mangiavano, penso mangiavano qüello. Allora ho detto: se tanto non dormo, che pare che sotto vedo casino che manco che ingorgo di birocci a Iskenderun, allora faccio casino püre io! E ho sceso e ho bevüto come ün laico. Alla fine Acervia mi è piaciüta. Peccato che habbiamo ripartiti presto e non siamo vedüto questa bella iniziativa qültürale, che fa invidia püre a Pro Loco di Trabzon.

3 commenti:

fragoluzza ha detto...

la sagra della lumaca? ma è tutto vero?!
il post è meraviglioso!! :D

Tamas ha detto...

E' tutto vero-verissimo. Quanto al post, è meraviglioso sì, l'ho scritto io. AH AH AH!

Anonimo ha detto...

Ho leto di tua casino di birocci in iskenderun. Io ora essere ad iskenderun io. tu essere di Turchia?
Io di istanbul dove potere ficare in iskenderun?